A Torino c’è la Biennale Creare Paesaggi

Torino in questo mese di ottobre è la capitale della progettualità green. La capitale piemontese ospita, infatti, la nuova edizione della Biennale Internazionale Creare Paesaggi. L’evento – apertura il 16 e chiusura il 19 del mese – è alla sua settima edizione ed è curato dalla Fondazione OAT, dall’Ente di gestione delle aree protette del Po e della Collina Torinese e dalla Regione Piemonte. Il tema del 2014 è il paesaggio urbano e toccherà il non facile rapporto tra spazi agricoli e boschivi da un lato e la città dall’altro.

Il presidente della Fondazione OAT, Giorgio Giani, ha sottolineato come “la scelta del tema di questa edizione sia nata dalla volontà di sfidare uno dei pregiudizi sull’argomento e cioè l’equazione paesaggio uguale verde. Il paesaggio – ha detto Giani – è invece parte intrinseca parte intrinseca dell’ambiente urbano e si compone degli edifici, degli spazi aperti e chiusi, delle strade e delle piazze, delle visuali dall’alto e dal basso, del tessuto della città insomma. L’intento è dunque mettere in luce questi aspetti di fronte ad un pubblico di esperti e di appassionati del settore affiancando seminari e convegni a itinerari e visite guidate”.

Tra i temi più attesi quelli legato allo sviluppo della Torino del futuro, sia del suo “paesaggio grigio”, cioè come costruire e conservare le aree edificate, che che “paesaggio verde”, che verterà sull’analisi degli equilibri tra città e aree verdi sia interne che esterne alla città stessa.

L’assessore all’ambiente della Regione Piemonte, Alberto Valmaggia, ha anticipato di voler puntare su “progetti che guardino sia alla conservazione delle biodiversità, delle aree agricole e dei paesaggi rurali, sia alla loro integrazione con il patrimonio culturale della regione. Un esempio di questa scelta è il progetto ‘Corona verde’: grazie al fondo europeo di sviluppo regionale abbiamo creato una rete tra spazi verdi e residenze reali sul territorio riqualificando sia l’area urbana torinese che gli habitat naturali limitrofi e offrendo una migliore fruizione di queste aree da parte dei cittadini”.

Tra le iniziative anche un itinerario in bicicletta tra le opere sul passante ferroviario, che saranno analizzate dal punto di vista del loro inserimento all’interno del tessuto cittadino, e una visita ad Ivrea che verrà analizzata nelle due dimensioni della città storica e della città moderna.

Qui tutti i dettagli sul programma dell’evento torinese.

 

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