L’eolico sul tetto di casa

La favola imprenditoriale di un ventenne pugliese, Gianluigi Antonio Parrotto, ha portato alla ribalta il business del mini-eolico. Il progetto di Parrotto si è concretizzato grazie a un fortunato incontro in aereo con un dirigente della Wind Energy che ha creduto nelle sue idee. La ditta che è nata da questo incontro si chiama GP Renewable produce mini impianti eolici da collocare sul tetto di casa.

Tecnicamente si tratta di mini-impianti costituiti da un palo in acciaio che fa da sostegno alla struttura; la turbina con le pale e gli organi meccanici di trasmissione; il generatore e l’inverter, vale a dire le apparecchiature elettroniche che permettono di convertire il movimento della turbina in energia elettrica Tutto è ovviamente rigorosamente Made in Italy, dai materiali di costruzione sino al design “a tre vele” dato dall’albero centrale e dai suoi cuscinetti, con un’altezza massima di cinque metri.

Ogni impianto viene sottoposto a uno studio di fattibilità (che valuta l’intensità e la frequenza del vento ma anche delle brezze), a cui segue la progettazione e l’installazione. Installata la mini turbina, non resta che aspettare il ritorno dell’investimento, per ora stimato intorno al 20%, e cominciare a consumare l’energia eolica prodotta in maniera del tutto naturale, una cosa non da poco visto che, per legge, oggi il 35% del fabbisogno energetico delle nuove costruzioni (siano esse pubbliche o private) deve provenire da fonti di energia rinnovabile.

Il sogno del giovane imprenditore pugliese si sta dunque avverando con prospettive eccellenti. In dieci mesi di attività, infatti, ha già raggiunto numeri invidiabili: l’azienda ha 15 dipendenti, ha già venduto più di 50 turbine in Italia, con una previsione potenziale di 140 entro la fine dell’anno, per un fatturato di 700mila euro (e un profitto di 300mila). Inoltre ha già ricevuto proposte interessanti per esportare il suo made in Italy fino in Brasile.

Un recente report di GlobalData indica che il mercato del mini eolico dovrebbe moltiplicarsi di un fattore 5 nei prossimi 7-8 anni passando dai 609 milioni di dollari di fatturato del 2012 a 3 miliardi nel 2020. La crescita stimata per anno è del 22% e quella della potenza installata del 26,1%.

In Italia l’investimento in una turbina mini-eolica si aggira sui 180-230mila euro per 60 kW chiavi in mano; ipotizzando un finanziamento al 100% per 10 anni e con tassi del 5-6% ha tempi di rientro di 6-9 annie può portare entrate di 6-8mila euro all’anno per i primi 10 anni e 30-35mila euro all’annodall’undicesimo anno in poi; la sua diffusione resta però limitata soprattutto a causa delle difficoltà dell’accesso al credito.

condividi con:

Lascia il tuo commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *